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Medicina Convenzionale

I vaccini sono importanti per i nostri amici animali, scopriamo perchè e contro cosa possiamo vaccinari i nostri cuccioli. 

Profilassi vaccinale Gatto

Profilassi vaccinale Cane

Perché vaccinare il gatto?
Quando arriva a casa, il nuovo gattino potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione. Un gattino di otto o nove settimane d’età non è ancora completamente protetto verso molte malattie infettive e, finché non avrà terminato il suo programma vaccinale, bisognerà impedirgli di vagabondare dove vi sono gatti di cui non si conosce lo stato vaccinale. Affinché sia ben protetto, è importante continuare a vaccinarlo per tutta la vita.

 

  • Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione delle difese dell’organismo contro alcune malattie specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e molecole, come gli anticorpi. I gattini sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita, il colostro. La protezione di origine materna inizia a venir meno verso la settima settimana d’età. Per questo, si consiglia di iniziare il programma vaccinale attorno alle otto-nove settimane, con una seconda vaccinazione intorno alle 12 settimane d’età.

Perché è necessario ripetere le vaccinazioni?
Molte persone credono che, vaccinando il gatto da cucciolo, l’immunità ricevuta lo possa proteggere per tutta la vita. Purtroppo non è così. Per mantenere la protezione sono necessari regolari richiami vaccinali. Dopo l’ultima vaccinazione di richiamo, il livello di immunità raggiunge un picco, dopodiché inizia un lento e continuo declino. Per questo sono necessari regolari richiami che mantengano l’immunità. Il richiamo stimola le difese immunitarie affinché l’animale sia protetto per un ulteriore periodo. In assenza di questi richiami regolari, il sistema immunitario del gatto può non essere in grado di proteggerlo da malattie gravi, spesso fatali.

  • Il veterinario adotterà il programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Alcuni vaccini possono essere combinati nella stessa siringa, altri devono essere somministrati in sedi diverse ma nella stessa seduta. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni successive.

Contro cosa possiamo vaccinarlo?


Malattie respiratorie, gastroenterite virale e leucemia felina sono le malattie principali contro cui si vaccinano i gatti; si può vaccinare anche contro la Chlamidia, comune agente di congiuntivite. La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria solo in alcune condizioni particolari e per portare l’animale all’estero, ma può comunque essere consigliata dal veterinario. Si consiglia di rivolgersi al proprio veterinario per ogni aggiornamento relativo agli obblighi vaccinali per la rabbia.

Quando arriva a casa, il nuovo cucciolo potrebbe avere già ricevuto la prima vaccinazione. Se ha sette o otto settimane d’età, non è ancora completamente protetto verso molte malattie e bisogna fare attenzione ai rapporti con gli altri cani finché non ha terminato il suo programma vaccinale. Affinché sia ben protetto, è importante continuare a vaccinarlo per tutta la vita.
Il veterinario adotterà il programma vaccinale più adatto allo stile e all’ambiente di vita di ciascun animale. Alcuni vaccini possono essere somministrati contemporaneamente con la stessa siringa, altri devono essere iniettati in sedi diverse ma nella stessa seduta. Come per i bambini, molte delle vaccinazioni primarie sono effettuate attraverso una serie di iniezioni successive.

Le vaccinazioni del gatto sono registrate su un apposito libretto, che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di somministrazione. È firmato dal veterinario dell’animale e costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la storia vaccinale del gatto qualora debba essere introdotto in una pensione o debba viaggiare al seguito della propria famiglia adottiva.

 


 

Perché vaccinare il cane?


Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione delle difese dell’organismo verso alcune malattie specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e molecole, come gli anticorpi. I cuccioli sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita, il colostro. La protezione di origine materna dura meno di tre mesi. Per questo, i programmi vaccinali iniziano attorno ai due mesi d’età con la prima vaccinazione e sono completi dal terzo mese, quando gli anticorpi materni diminuiscono.

Perché è necessario ripetere le vaccinazioni?


Molte persone credono che, vaccinando il cane da cucciolo, l’immunità ricevuta lo possa proteggere per tutta la vita. Purtroppo non è così. Per mantenere la protezione sono necessari i richiami vaccinali. Il richiamo stimola le difese immunitarie affinché la protezione sia attiva per un ulteriore periodo. In assenza di questi regolari richiami, il sistema immunitario del cane può non essere in grado di proteggerlo da malattie gravi, spesso fatali.

Contro cosa possiamo vaccinarlo?


Le principali malattie infettive contro cui si vaccina oggi il cane sono parvovirosi, cimurro, epatite, leptospirosi e bronchite infettiva. Sono tutte altamente contagiose e possono essere difficili da curare. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria solo in alcune condizioni particolari e per portare l’animale all’estero, ma può essere ugualmente consigliata dal veterinario.

Le vaccinazioni del cane sono registrate su un apposito libretto, che contiene i dettagli di ciascun vaccino e la data di somministrazione. È firmato dal veterinario dell’animale e costituisce un registro permanente, necessario per dimostrare la storia vaccinale del cane qualora debba essere introdotto in una pensione o debba viaggiare al seguito della propria famiglia adottiva.

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