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Medicina Convenzionale

Ci sono numerose altre malattie causate da una serie di parassiti intestinali i  quali, se non opportunamente trattati e curati, possono provocare gravi problemi al cane e non solo: spesso, infatti, ci si dimentica che alcuni di questi parassiti possono essere trasmessi dal cane all'uomo, con conseguenze anche gravi. I parassiti gastrointestinali degli animali da compagnia sono compresi in due classi, Nematodi (o vermi tondi) e Cestodi (o vermi piatti), mentre una terza classe, i Trematodi, non è rappresentata nel nostro paese da specie che possono causare danni al cane.

I Nematodi, o vermi tondi, si suddividono in tre famiglie:
Ascaridi, Anchilostomi e Tricuridi o Tricocefali

Ascaridi
Tra le specie che appartengono a questa famiglia, la più diffusa è il Toxocara canis, parassita intestinale che possiede un tale adattamento al cane da riuscire ad infestare i soggetti già allo stadio di feto, quindi durante la gravidanza, o di cucciolo, attraverso il latte materno. Inoltre, essendo le sue uova molto resistenti ai fattori ambientali, è il parassita intestinale più diffuso nel cane, tanto da essere presente nella maggioranza dei cuccioli alla nascita.

L'infestazione da Ascaridi (se sintomatica) si manifesta con diminuzione progressiva del peso corporeo, ritardo dello sviluppo strutturale ed anemia, ma anche con singhiozzo e rigurgito. Raramente si manifestano problemi respiratori e nervosi.
La diagnosi può essere fatta solo dal Medico Veterinario attraverso l'esame delle feci.

Il suo particolare ciclo fa sì che i cuccioli possano essere diffusori di parassiti già dopo pochi giorni dalla nascita e questo risulta particolarmente grave sia per gli altri cani che per l'uomo, che viene esposto a rischi di patologie connesse al parassita.

Anchilostomi
La specie di Anchilostomi più diffusa nel nostro paese è l'Ancylostoma caninum, parassita fortemente ematofago, cioè vorace nel nutrirsi di sangue.

Le uova prodotte dalle forme adulte che vivono nell'intestino tenue, vengono rilasciate attraverso le feci nell'ambiente, dove si trasformano in forme infestanti. Queste possono penetrare nel cane in due differenti modi: per ingestione, attraverso la quale raggiungono lo stomaco per poi migrare verso l'intestino tenue o attraversare la cute. Le larve infatti, depolimerizzando (cioè sciogliendo) le componenti della cute del cane, raggiungono il circolo sanguigno, attraverso il quale arrivano all'intestino, loro sede finale.

L'infestazione da Ancylostoma caninum, di norma, è diffusa nei paesi caldi durante tutto l'anno e nei paesi continentali nel periodo estivo.
Gli animali giovani, più colpiti poiché non sono protetti dal sistema immunitario, rivestono una grande importanza nella diffusione e nel mantenimento del ciclo. I sintomi con cui si manifesta l'infestazione da Anchilostomi sono abbastanza evidenti e gravi: enterite emorragica (in alcuni casi anche molto imponente), anemia ad evoluzione progressiva per il sanguinamento delle ulcerazioni causate dal parassita e per la sua azione ematofaga, magrezza ed eventuali lesioni cutanee.

Anche in questo caso solo il Medico Veterinario potrà diagnosticare la patologia attraverso l'esame clinico e l'esame delle feci. 

Tricuridi
Vermi a forma di frusta, sono parassiti che colpiscono l'intestino dei cani. La specie più diffusa è il Trichuris vulpis, che attraverso l'apparato boccale, utilizzato come fosse una spada, è in grado di lacerare le pareti intestinali e i capillari.

I tricuridi sono pericolosi per la salute del cane perché sono in grado di causare una malattia cronica e quindi difficilmente risolvibile; inoltre, le uova sono protette da un guscio estremamente resistente che rende il controllo ambientale molto difficile.

In Italia, la diffusione dei tricuridi è molto elevata, raggiungendo il 38-40% del territorio. I sintomi sono modesti nel caso di una infestazione normale; purtroppo però spesso le infestazioni sono massive, con perdita di peso, diarrea e sangue vivo nelle feci.

La reinfestazione dei soggetti è molto frequente, tanto che si consigliano trattamenti antiparassitari periodici per ridurne il rischio.

I Cestodi, o vermi piatti o tenie, sono parassiti dell'intestino tenue del cane, la cui forma adulta è costituita da una testa, detta scolice, ancorata alla parete tramite ventose o uncini, e da una catena di unità indipendenti tra di loro, dette proglottidi, contenenti le uova.

Tali proglottidi, una volta mature, si distaccano dal parassita e vengono emesse nell'ambiente attraverso le feci.
La specie più diffusa è il Dipylidium Caninum: questo parassita ha come ospite intermedio la pulce che viene occasionalmente ingerita dal cane.Giunta nell'intestino, la pulce viene digerita, permettendo la liberazione delle larve di tenia.

La presenza di tenie nel cane spesso è asintomatica, ma in caso di infestazioni massive può dare disturbi intestinali e sindromi nervose.

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