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Medicina Convenzionale

Il verme che causa la filariosi (Dirofilaria immitis) è un parassita a ciclo di vita indiretto, ossia le sue larve devono necessariamente compiere un passaggio all’interno dell’ospite intermedio (zanzara) per poter diventare adulte nel cane. 

Dopo la fecondazione le femmine di Dirofilaria rilasciano nel torrente circolatorio numerosissime larve dette microfilarie (L1), che permangono nel sangue per molto tempo, senza poter compiere alcuna evoluzione.

Questo perché la Dirofilaria Immitis è un parassita a ciclo di vita indiretto, cioè le sue larve devono compiere un passaggio all’interno di un ospite intermedio specifico per poter iniziare la trasformazione ad adulto. Più precisamente sono quattro le mute che le microfilarie compiono, di cui le prime due (L2 e L3) devono necessariamente avvenire per l’appunto all'interno dell'ospite intermedio specifico, che nel caso della Dirofilaria è la zanzara (ogni tipo).


Quindi se una zanzara pungendo un cane infestato risucchia le larve, esse iniziano a trasformarsi nell’insetto localizzandosi,una volta mutate a L3, nell’apparato buccale così che, nel momento in cui quest’ultimo punge un altro cane (ospite definitivo), le rilascia sull’epidermide. Spostandosi nel derma, le larve evolvono ulteriormente (in circa 3/6 giorni) a L4 ed iniziano a migrare attraverso i capillari verso il cuore e i polmoni. Dopo circa 40 giorni mutano di nuovo a L5 e, nell’arco di 80/120 giorni, raggiungono il cuore, e diventano adulte.

 




Zone a rischio

I fattori che condizionano la diffusione della filaria sono: la densità degli ospiti intermedi (ossia delle zanzare), il clima e l’ambiente (più favorite sono le zone con acque stagnanti), la presenza di ospiti definitivi.
L'aumento della temperatura, l'estendersi delle monoculture agrarie e l'uso di pesticidi sempre più potenti, che hanno selezionato le specie più resistenti, hanno portato all'aumento delle popolazioni di zanzare e conseguentemente della diffusione della filaria.


Presenza di ospiti definitivi (cani)
Negli ultimi 15 anni il continuo aumento della popolazione canina ha costituito un fattore determinante per l'incremento dell'incidenza della filariosi cardio-polmonare: questo perché il cane rappresenta il solo luogo dove il parassita può evolvere ad adulto e riprodursi. Inoltre, lo spostamento degli animali durante il periodo estivo ha facilitato l'introduzione del problema filaria anche in zone che fino a pochi anni fa erano indenni.

Sintomi e diagnosi

La filariosi inizialmente non presenta sintomi. Successivamente può comparire astenia, difficoltà respiratoria, poco appetito e, in casi più gravi, anche insufficienza cardiaca, edema polmonare... Solo il Medico Veterinario è in grado di verificare se l’animale ha contratto la malattia.

La filariosi cardio-polmonare è una malattia subdola che inizialmente non presenta sintomi, poiché i danni causati dai vermi presenti all'interno del cuore sono graduali e progrediscono nel tempo. Questo, purtroppo, è uno svantaggio per la diagnosi della patologia che spesso viene effettuata quando ormai essa è allo stadio avanzato.

In presenza di sintomi, nei casi meno gravi si possono avere astenia, difficoltà respiratoria, mancanza di appetito e dimagrimento, più evidenti in cani da caccia o cani "sportivi" dove il calo delle prestazioni è più facilmente rilevabile dal proprietario. Nei cani domestici o che comunque fanno poco movimento, invece, i sintomi possono non essere notati anche per molto tempo. Il problema resta comunque grave, perché tali soggetti asintomatici fungono da serbatoio della malattia ed espongono gli altri cani ad un maggiore rischio di infestazione.

Nei casi più gravi la patologia si manifesta attraverso insufficienza cardiaca, edema polmonare con tosse, crisi respiratorie e collasso cardio-circolatorio. Infine, si possono manifestare, anche se molto raramente, sintomi nervosi quali alterazioni comportamentali, crisi simili all'epilessia, mancata coordinazione dei movimenti e paresi posteriore.
Per essere sicuri che il proprio animale non abbia contratto la filaria, è fondamentale portarlo dal Medico Veterinario, l'unico in grado di diagnosticare la patologia: inizialmente, attraverso un esame clinico per valutare la presenza o meno dei sintomi sopra citati; dopodiché con un esame del sangue al microscopio per rilevare eventuali microfilarie in circolo.

In caso negativo, per poter escludere completamente l'infestazione, potrà effettuare un test sul sangue del cane per verificare la presenza di filaria attraverso la rilevazione di sostanze prodotte dal parassita stesso.

Prevenzione

La prevenzione è fondamentale in quanto consente di evitare di contrarre una malattia che normalmente richiede una terapia complessa e potenzialmente molto pericolosa. La prevenzione va effettuata per tutto il periodo delle zanzare con la somministrazione mensile di appositi farmaci.
La filariosi cardio-polmonare non è una malattia inguaribile, ma richiede una terapia complessa, costosa e potenzialmente molto pericolosa. Inoltre spesso i danni causati dal parassita non sono reversibili e quindi, anche dopo l’ eliminazione della filaria, non si ha una totale remissione dei sintomi. Pertanto risulta fondamentale la profilassi (prevenzione) che va effettuata per tutto il periodo delle zanzare con la somministrazione mensile di appositi farmaci.

Essi agiscono tutti allo stesso modo, cioè bloccano lo sviluppo delle larve inoculate dalle zanzare nel cane e hanno due caratteristiche fondamentali: vanno somministrati ogni 30 giorni e posseggono effetto retroattivo. Pertanto è totalmente inutile anticipare eccessivamente la prima somministrazione, mentre è fondamentale proseguire la profilassi fino al mese successivo alla scomparsa delle zanzare.
Ad esempio a Milano, dove le zanzare generalmente compaiono intorno a fine marzo e scompaiono verso la fine di ottobre, la prima somministrazione potrà essere effettuata all'inizio di aprile e l'ultima a novembre.

Numerosi sono i farmaci attualmente in commercio: sono in compresse o spot on e alcuni di essi sono efficaci anche sui parassiti intestinali. Tuttavia tra questi ultimi esistono notevoli differenze di spettro d'azione, cioè di numero di parassiti contro cui agiscono: alcuni, infatti, sono efficaci solo su due parassiti (Ascaridi e Anchilostomi), altri su tre, eliminando, oltre che i due precedenti, anche i Tricuridi. Questa proprietà è molto importante essendo questi ultimi parassiti molto diffusi in tutte le aree e in particolare in quelle urbane.

L’utilizzo di un farmaco con il più ampio spettro d’azione garantisce quindi il modo più sicuro per proteggere il cane sia dalla filaria che dai parassiti intestinali più comuni: il tutto con una singola somministrazione mensile di un singolo prodotto. Esiste anche un farmaco in formulazione iniettabile che una volta somministrato si accumula nell'organismo del cane e viene rilasciato lentamente.

Per questa caratteristica tale prodotto deve essere inoculato unicamente dal Medico Veterinario. Esso prevede una somministrazione all'anno ed è attivo sulla filaria, mentre la copertura sui parassiti intestinali è limitata agli Anchilostomi solo nel momento dell’iniezione?
tratto da http://www.filaria.it
La prevenzione è fondamentale in quanto consente di evitare di contrarre una malattia che normalmente richiede una terapia complessa e potenzialmente molto pericolosa. La prevenzione va effettuata per tutto il periodo delle zanzare con la somministrazione mensile di appositi farmaci.
La filariosi cardio-polmonare non è una malattia inguaribile, ma richiede una terapia complessa, costosa e potenzialmente molto pericolosa. Inoltre spesso i danni causati dal parassita non sono reversibili e quindi, anche dopo l’ eliminazione della filaria, non si ha una totale remissione dei sintomi. Pertanto risulta fondamentale la profilassi (prevenzione) che va effettuata per tutto il periodo delle zanzare con la somministrazione mensile di appositi farmaci.

Essi agiscono tutti allo stesso modo, cioè bloccano lo sviluppo delle larve inoculate dalle zanzare nel cane e hanno due caratteristiche fondamentali: vanno somministrati ogni 30 giorni e posseggono effetto retroattivo. Pertanto è totalmente inutile anticipare eccessivamente la prima somministrazione, mentre è fondamentale proseguire la profilassi fino al mese successivo alla scomparsa delle zanzare.
Ad esempio a Milano, dove le zanzare generalmente compaiono intorno a fine marzo e scompaiono verso la fine di ottobre, la prima somministrazione potrà essere effettuata all'inizio di aprile e l'ultima a novembre.

Numerosi sono i farmaci attualmente in commercio: sono in compresse o spot on e alcuni di essi sono efficaci anche sui parassiti intestinali. Tuttavia tra questi ultimi esistono notevoli differenze di spettro d'azione, cioè di numero di parassiti contro cui agiscono: alcuni, infatti, sono efficaci solo su due parassiti (Ascaridi e Anchilostomi), altri su tre, eliminando, oltre che i due precedenti, anche i Tricuridi. Questa proprietà è molto importante essendo questi ultimi parassiti molto diffusi in tutte le aree e in particolare in quelle urbane.

L’utilizzo di un farmaco con il più ampio spettro d’azione garantisce quindi il modo più sicuro per proteggere il cane sia dalla filaria che dai parassiti intestinali più comuni: il tutto con una singola somministrazione mensile di un singolo prodotto. Esiste anche un farmaco in formulazione iniettabile che una volta somministrato si accumula nell'organismo del cane e viene rilasciato lentamente.

Per questa caratteristica tale prodotto deve essere inoculato unicamente dal Medico Veterinario. Esso prevede una somministrazione all'anno ed è attivo sulla filaria, mentre la copertura sui parassiti intestinali è limitata agli Anchilostomi solo nel momento dell’iniezione?
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